Manzoni an Goethe.
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III. Manzoni an Goethe.
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Signore
Per quanto screditati sieno i complimenti e i ringra-ziamentiletterarj, io spero ch’Ella non vorra disgradire questacandida espressione d’un animo riconoscente: se, quandoio stava lavorando la tragedia del Carmagnola, alcuno miavesse predetto ch’essa sarebbe letta da Goethe, mi avrebbedato il piü grandeincoraggiamento, e promesso un premionon aspettato. Ella puö quindi immaginarsi ciö ch’io abbiasentito in vedere ch’Ella si e degnata di osservarla tantoamorevolmente, e di darne dinnanzi al Pubblico un cosibenevolo giudizio.
Ma, oltre il prezzo che ha per qualunque uomo un talsuffragio, alcune circostanze particolari l’hanno renduto perme singolarmente prezioso: e mi permetto di brevementeesporgliele, per motivare la mi doppia gratitudine.
Senza parlare di quelli che hanno trattato il mio lavorocon aperta derisione, quei critici stessi che lo giudicaronopiü favorevolmente, in Italia e an che fuori, videro quasiogni cosa in un aspetto affatto diverso da quello in cuiio l’aveva immaginata, vi lodarono quelle cose alle qualiio aveva dato meno d’importanza, e ripresero, come inavver-tenze e come dimenticanze delle condizioni piü note delpoema drammatico, le parti che erano frutto della mia piüsincera e piü perseverante meditazione. Quel qualunquefavore del Pubblico non fu motivato generalmente che sulcoro e sull’ Atto quinto: e non parve che alcuno trovassein quella tragedia ciö che io avevo avuto piü intenzione dimettervi — Di modo che io ho dovuto finalmente dubi-tare che, o le mie intenzioni stesse fossero illusioni, o ch’io
1 Adresse: A S. E. il Signor Goethe / Ministro di Stato di S. A.R.Weimar. — Aus Goethes Autographensammlung. Oben an den Randschrieb Goethe mit rother Tinte: Alexander Manzoni