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La terza parte delle prediche di M. Bernardino Occhino, non mai piu stampate, nelle quali si tratta della fede speranza & carità ... : con la sua tavola al fine
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I II I

ce non folo pati la pena della morte, la quale confifte nella feparatione dell'anima dal corpo, mache anco fenti nell' animo il cruciato de dannati,imperò che per fatisfare alli nostri peccati, bifo-gnò che patiffe ogni pena che ci era debita,& effendo in quelli tormenti, fenti quella horribile an-gustia tristitia, che barebbe fentito, fe in cro-ce effendo in tutti li tormenti de dannati, fuffeftato abandonato dal Padre. Però diffe, Dio mio,Dio mio, perche mi hai abandonato: non perche Matt.26fi defperaffe, imo vince la defperatione con tutti

li peccati,& cofi la morte con tutti li dolori: ma Ado.2.fenti la pena de defperati, fenz hauere in fe lacolpa. Efpongano adunque defcefe a gl' inferi, cioè, nello abiffo delli loro cruciati. Et benche que-sto fu inanti che fuffe fepolto& morto, pe- doueua dirfi fecondo l'ordine, pati fotto Pon­ tio Pilato , fu crocififfo, defcefe a gl' inferi, morifu fepolto: nientedimeno fi vfa qualche voltanelle fcritture facre, il dirfi prima, quello che fudi poi. Non fi puo gia dire, che l'anima diChristo feparata che fu dal corpo, defcendeffeall' inferno, cio è patiffe li for tormenti in quel-li tre giorni: perche Chrifto in contrario diffe alCatron buono: Hoggi farai con me in paradifo.Al Luc.23tri dicano, che defcefe a gl'inferi, perche l'anima