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contrario, imperò che gl'huomini non amano Dio quanto vorrebbeno, imo fe ben lireprobati vfaffeno ogni loro ingegno& forza per amarlo, in ognimodo no l'amarebbeno. Bisogna adunque dire chequefta gratia di amarlo, non è conceffa fempre, nea tutti, non che di amarlo a modo noftro: imo gl'e-letti proprij, no hanno fempre quefta gratia, di potere amarlo a pofta loro, et nel modo che vogliano:però fi come la fede è dono di Dio , cofi anco la carità. Et s'ingannano quelli li quali penfando di ha-uere fempre in loro potere l'amor di Dio , tardanoapentirfi couertirsi all'vltimo della vita foro.Effendo aduque la carità vn fuoco diuino et fopranaturale, preghiamo Dio che per fuagratia, ce neinfiammi el core, aciò che li rendiamo ogni laude,honore& gloria, per Giefu Christo Signor no-ftro, Amen.
Sel amare Dio è cofa facile ò difficile. Predicha XLII.
Olti fonno li quali credano' chel'amare Dio fia non folamente innoftra poteftà, ma cofa facillima.Et adducano quefta ragione: l'a-mare è atto della volontà, la qua
le è libera, però l'amore è in fua poteftà, imò per-
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