LI
moltiplicati, ch'el mondo no bafta, però doueua fare il mondo maggiore. Refpondo che per fatisfarealla cupidità, non farebbe baftato, fe ben Dio l'ha-ueffe creato infinite volte maggiore: imperò che l'buomo non puo fatiarfi fe non in Dio ,& per fatiffare alla ragione, alla neceßità, bafta quefto.
Et fe diceffe che poteua far quefto modo piu bello, dirci che d'ogn' altra forte che l'haueffe fatto,non farebbe flato conueniente per la vita noftra.
Dirai, era pur meglio che Dio haueffe creato ilmondo ab eterno, in quefto ci barebbe moftratomaggior amore: non ci ha adunque moftrato fom-mo amore, poi che l'ha creato in tempo. Refpodo,che non perche è ben ch'el mondo fia, però ha voluto Dio che fia: ma perche Dio ha voluto che fia, però è ben che fia, quando ha voluto che fia, all'hora, non prima, e flato ben che fia, imperò che, ctilmondo, tutta la fua bontà, pende dalla diui-na volontà. Et fe ben l'ha creato in tempo, nonab eterno, quefto l'ha fatto, aciò vedeffe che Dio poteua non produrlo,& che Dio non l'ha creato dineceßità, fi come haresh penfato, fe l'haueffe pro-dutto ab eterno: però fe tardo a crearlo, fu per fcoprirtifi con maggiore amore. Et fe dirai, pote-ua poi che non lo creaua ab eterno, crearlo al manco piu prefto, cofici harebbe moftrato maggiore