LXIX
amiamo gl'inimici noftri, per fatisfare a quefto fuodiuin precetto, non bastano tutte le noftre opere e-ftrinfeche: imperò che bifogna che gl'amiamo in verità di core, altrimenti la noftra non farebbe veracarità, ma vna fua mafcara. I non regenerati perChrifto, mentre che fonno cofi carnali, no gli poffano amare nel modo che fonno tenuti per gloria diDio , per effere fenza fpirito et viuo lume della botà di Dio : maliregenerati come quelli che in Chri-fto fentano viuamente la bontà di Dio , ftante in eßital cognofcimento viuo, non poffano non amarglia Dio.Doue è da notare, che amare gl'inimici, cio èdefiderargli et procurargli tutto quello che piu gliferue alla gloria di Dio , è precetto diuino indifpenfabile, all'offeruantia del quale fonno obligati,&furno fempre, non folamente li chriftiani, maGiudei, Gentili, tutte le perfone: imperò cheogn'vno è obligato a bonorare fempre Dio fupre-mamente. Et fe ben'i Giudei erano obligati a obedire a Dio , in amazare quelli populi Gentili, li qualierano in terra di promifsione, per quefto non reftaua che no fuffeno obligati a defiderare procurare a quelli populi, tutto quello che piu gli feruiua,aciò che honoraffeno Dio : imo mentre che gl'occideuano, erano obligati a fare quelli bomicidij a gloriadi Dio , a penfare di fare benefitio a quelli che
occi-