LXIX
occideuano, poi che cofi voleua e comadaua dio.Però fe ben poteuano giuftamente odiargli, quantoal non volere che viueffeno piu nella prefente vi-ta, non però poteuano giustamente odiargli, quan-to al no volere che con la vita, anco con la morte, illuftraffeno la gloria di Dio , in quel modo chea Dio piaceua: imo in quefto modo furno fempreobligati a amargli. Errorno adunque quelli Giu-dei, li quali no rettamente efplicando la legge, penfauano di non effere obligati a defiderare di core,
procurare con opere alli eftranei e all' inimi-ci, tutte quelle cofe le quali piu feruiuano alla glo-riadi Dio : imperò che a quefto fiamo e fumo fem-pre obligati, indifpenfabilmente. Et molto piuerrauano quelli, li quali penfauano di potere nel fopra detto modo odiarli: però Chrifto efplicando lalegge, moftra come fe ben gli fu detto comanda-to, che odiaffeno gl'inimici, quanto a priuargli delfarobba della vita, non però poteuano giusta-mente odiargli, quanto a quello che s'afpetta allagloria di Dio , imo in quefto modo furno fempre obligati a amarli, con defiderare procurare che il-fuftraffeno la gloria di Dio , aciò che a effo folo fiafempre ogni laude& bonore, per GiefuChrifto Signor noftro, Amen.