‘DISCORSO.
DI CHI TRADVCESOPRA LE MACHINESE MovENTI-
1 A VE ER noi trasferito dalla lingua Grecail libro d'Hecrone Aleſſandrino delle Ma-chine Se mouenti, pareua, che ci obligaſſea far alquanto di ragionamcoro della natu-ra dell'antichità, del fine, e de gli inuentoritoro: Xa dire ancoalcuna coſa intorno l’Hiſtoria di He-rone medeſimo come quella che per la ſua antichità, è oſcuriſßima,& à molti grand huomini ha dato cagione di er-
rare. Dico dunque, che la diuiſione, laquale fi fa delle
fubalrernate alle Mathematiche, viè quella parte, ò ſpestie di loro, che ha preſo il nome dalle Machine,& ſi chia-ma Meéchanica;@Machinatia auuenga che non ſemprele dimoſtrationi Mathematiche verſino intorno à gli acci-denti proprij delle quantità ſeparate dalla materia? ma tal-hor ane o s adatt ino à ſoggetti ſenſibili, e dimoſtrino le me-rauiglie d alcuni effetti che accaggiono in loro. Coſi fan-no le dimoſtrationi i perſpettiui, coli quelle che rendonole ragioni delle varie apparitioni dell imagini ne gliſpec-chi, coſi quelli ancora, che dimoſtrano onde naſca la for-2a multiplicata di- quelle machine onde li. na** iſsi-