DECHI FRADVNEE. 14parola di lui· Diciamo dunque che il noſtro Herone,cio quello di cui habbiamo gli ſpiritali, e le Machine Semouenti; nacque in Aleſſandria q Egitto, onde ſi preſe ilcognome di Aleſſandrino e ch gli atteſe con tutto ani-mo alle Mathematiche, e ſopra tutto fi dilettò di ſeruir-ſene all vſo delle machine, e perciò fu ſtudioſilsimo dellecoſe d Archimede, e ſcriſſe ſopra i quaranta Ritrouati dilui, e principalmente fece vn libro intitolato( come dicePappo nel vpi 1) Barulco, cioè conduttore, tirator dipeli» e ſcriſſe dopo Filone ma inanzi Pappo delle cinquepot ene, e come teſt iti ca il medeſimo le riduſſe alla libraconnumerato queſti da Eutocio Aſcalonita fra quelli,che honoratamente s affaticarono,€ ritrouarono la du-platione del cubo, come afferma il medeſimo Pappo nelↄttauo. Scriſſe ancora, come afferma Eutocio, nelle introduttioni Mecaniche, delle Baliſte, ò tormenti da lanciardardi, laqual opera và hoggi per le mani de litterati nellalingua in che egli la ſcriſſe: Fe cc anco altre opere intito-late Camariche, e Cambe ſtrie, ſopra lequali fece com-mentatij Iſidoro Mileſio, de quali Camatiche Cambe-{trij ſitroua mentione nella Belopija, cioè in quello chediciamo delle baliſte, e de Tormenti da lanciare dardi.Scriſſe parimente de gli horologgi dall acqua come eglimedeſimo afferma nel proemio de gli ſpiritali, e teſtificaPappo nel proemio del ottau de ſuoi Collettanei; ſcriſſeanco ſecondo il teſtimonio del medeſimo, vn libro deMecaniche, come hauea fatto Filone, Affaticoſsi queſtograndemente nel ridurre in ordine le coſe de gli Anti-chi, e nello eſporle, e ſpiegarle. Fu diſcepolo di CreſibioAſcreo fabricator di Machine, e figliuolo del Barbier
Aleſſandrino, ilquale, come ſcriue Athene nel ſuo Di-noſoſiſti fiori ne tempi del ſecõdo Tolomeo Euergete e63 2 ch egli