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Delle misure d'ogni genere antiche, e moderne : con note letterarie, e fisico-matematiche, a giovamento di qualunque architetto; trattato / di Girolamo Francesco Cristiani
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Capìtolo Primo

tivamente affermare , che tra tante ambigue , e disparatelunghezze da diversi attribuite a cotesto Cubito , I' addot-ta di tre meta del Piede Ebraico (6 4) è la più verisimile ,poiché ella conformasi a var) altri ragguagli avuti dai mi-gliori Autori (6j). Alcuni hanno creduto , che tal Cu-bito fosse di cinque Palmi , cioè di un Piede, ed un quar-to ( N. io ), altri di cinque Palmi, e ventidue Dita (66),cioè di due Piedi , e cinque ottavi. La simmetria del cor-po umano sopra cui originalmente si è fondata una talMisura , apertamente ribatte 1 una , e 1 altra di questedue estensioni , dimostrando quanto dal giusto differiscala prima , e quanto molto più lo ecceda la seconda .

34. Il Cubito Sacro, se mal non m appongo , nonha avuto sin qui dagli Scrittori altra determinazione , senon se quella medesima di un Piede Babilonico , e trePalmi, che su agli Ebrei, per inspirazione Divina, prescrittada Ezechiello , iubito dopo la loro cattività di Babilonia .Confrontò egli un tal Cubito col Piede Babilonico , per-ciocché la di lui estensione in allora da esso Popolo nonpotevasi ignorare. Ma come , in quanto a noi , ad alte-razione soggiace il Piede Babilonico, come si può ravvi-sare nel! esibita Tavola alla pag. zz , cosi necessariamenteconviene , che del preciso valore del Cubito lacro , siamodubbiosi , e incerti. Se , per es. si approvasse con M. Pe-rir ,

(64) si rapporto 2 a 3 che v' ha frail Piede , ed il Cubito , Ragione Sesquìal-tera dagli Aritmetici si appella .

<6;) Il celebre Dott. Arbuthnot lo sa

di i piede -à di Misura Inglese , e li>r;

Chiarissimi CumberJand , e Pelietter di i

piede di Misura Parig. Tali ragguagli

sorpassando di poche Particelle il nostrosurriferito , ascendendo per il primo , il

proposto Cubito a Par. Parig. 246; , (a)

e per laltro , a simili Part. 2460 , ci san-no conoscere , non daltronde doversi de-sumere la di lui lunghezza ,che dalla Ra-gione Sesquiaîtera di sopra adottata.

(a) V. il N. 22.

(66) V. la dotta Dissertazione di Vesal-no Acrejo intorno all\Arca di T^ inseri-ta nella Raccolta Milanese Fog. II.