Delle Misure Itinerarie Antiche » e Moderne ss
in sulle quali fece piantare in. capo d’ ogni distanza dimille Geometrici Pajst alcune ben lavorate pietre , pel mez-zo delle quali furono le Itinerarie Misure lotto di lui for-mate , e stabilite. Fece lo stesso piantar nel mezzo di Ro-ma , dove eravi il Tempio di Saturno (12.8) , una Co-lonna tutta dorata , cui nominò MUliarium Aureum , de-cretando che da questa si principiassero tutte le MisureItinerarie , sino ai confini dell' Impero Romano. Di làprincipiossi adunque ad annoverare le Miglia, dicendosiper et. ad 05 ìa e vum , ad Decimum Lapiàem > per significareotto , o dieci Miglia distante da Roma , la qua 1 distanzaera scolpita lulle Pietre medesime . Conducendo quella a.qualche primaria Citta , come ad Ostia inciso eravi per es.ab Urbe Osiam MP.XUI , per significar la distanza cheeravi da Roma ad Ostia di Miglia ledeci. Oltre questePietre , e Colonne Milliarie , eranvene molte altre taglia-te a gradini, acciò servissero a stendere , od a montar acavallo (119), locchè al prelente accostumasi anco nella
Cina
sto Ca) , negli anni dei mondo a 500 circa ,spedì vsrj Geometri a delinear la Palesti-na , per farne una esatta distribuzione alleCiudaicheTribù (a). Da sì antica pratica,si può dire , che germogliasse la Geome-tria . Le varie figure delle Terre traspor-tate in sulla carta diedero motivo ali’ in-vestigazione delle Di mensorie_ Regole intale Facoltà. Quest’Arte è salita a’ nostrigiorni al più alto grado di raffinatezza ,portatavi dall’ eccellente genio del Sig.Gianjacopo Marinoni Matematico di S. M.C. per la cui esperienza egli ha giovatocotanto al Regio Censimentodi Milano , eposcia a tutta l'Icnografica Scuola . V.la n. 86.
(a) Giosuè Cap. 18.
(128) Capriccioso erasi il costume de'Romani, nel celebrar in Decembre le Fe-ste di Saturno, dette Saturnali . In esso tem-
po era in balìa di cadaun Servo , oltre ilcomandare al di lui Padrone , di rimpro-verargli eziandio le passioni , dalle qualiera predominato. Leggasi la tanto faceta,ed erudita Satira ss Orazio su tale argo-mento , la quale principia :
Jamdudum ausculto , & cupietls stiri di•cere Servus'Panca reformido (a) .
(a) Sat. Fil. Lìb. IL(12 9) La Staffa non fu certamente inuso , nè appresso i Greci , né appresso gliantichi Romani . I Re de' Longobardierano assistiti nel montare a cavallo dalloro Cavallerizzo , cui chiamavano Stra-tore , col tener loro ferma la Staffa . Eraquesto uffizio assai decoroso , e leggesi (a)che Gisolso Nipote del Re Affinino era ilsuo Strarore . _
(a) Paolo Diacono; Lìb. 11 . Cap. 7.