Capìtolo Secondo
Cina. Or parlisi a mano, a mano, come ci eravam divisa-ti , della Mi!ura del Miglio , con molte altre che in gene-re di cammino sono state , e fono appresso li più rinomatiDominj, maggiormente conosciute, ed usuate .
68. Lo Stadio , lasciando stare i dispareri intorno d’es-so (i 30) , li è generalmente la Mstura d’ una ottava parted’ un Miglio, cioè di 600 Piedi Greci , e giusta 1 ’ addottorapporto tra ’l Piede Greco e 1 ’ antico Romano (N. u.)■era di 6x5 Piedi Romani , i quali tornano a ixj PastiGeom. ( N. 37.) , equivalenti a’ Piedi Parigini 368.31;,ovvero a’ Piedi Londinenli 606 . zi; ( N. xx. ). LaParola Stadìon è nata per significar il riposo , cui facevanogli Atleti , giunti che fossero alla meta , o fine della Lot-ta , in cui eiercitavansi chiusi in un edifizio Pubblico det-to Faleftra della lunghezza appunto di iz; Pasti Geome-trici , i quali dicesi che Milone Crotoniate abbia percorsiavente su gli Omeri un Toro di quattr’ anni , ed Ercoleabbiagli scorsi in un sol fiato . I Greci oltre la Misura Iti-neraria- dello Stadio contavano quest’ altre , cioè il Diaulo ,L Hyppìcon , il Dolico , e lo Stathmo. E qui riflettasi , chesiccome lo Stadio, di cui son osi serviti Aristotele, e Zeno-fonte sta col teste descritto, come 600 a 1 1 x 1 , così il valo-re di quello risulta di Passi Geom. 67 .
. ,69. Il Diaulo era una distanza di z Stadj compren-
dendo la gita che faceva il Cursore insino alla meta , edil ritorno da questa al primo luogo , donde erasi par-tito
(130) Fozio Suida 3 ed altri fanno lo Sta-dio di Passi Geom. J33 — > Polibiodipas-'3
:si 123 —•- ; Stradone di 106 — , allor-zz 13
chè disse , che la distanza de’ due estremi
.della Francia , cioè dal Tempio di Venere
Pìrenea , fino ali’ imboccatura del Varoera di Miglia 277 , prese per 2600 Sta-dj (a). Ciò basti , per comprendere essersivariamente determinata aiiche una taleMisura .
(a) Memoir. de V Jtscadem. des Selene,m. 1702. pag. 15».