Prefazione. ix
za abballarvi, gli riescono affatto nuove : onde nel suoritorno dalla caccia, ov ver dalla pesca ( nel quale eser-cizio suole impiegare l'ultime ore della giornata) vadi mano in mano scrivendo tutto ciò, che gli resta nel-la memoria de’ragionamenti già fatti. Poscia dà a ri-vedere giorno per giorno il suo scanalacelo al Priore yaffinchè gliel corregga. Può supporli, che il contenu-to di questo medesimo scartafaccio , emendato, e rag-giustato, come s'è detto, sta la materia della presen-te opera, che viene oggi alla luce.
Se mai questi-sìudioti nostri ozj, o frutti delle va-canze , Avran la sorte d’esser graditi da’giovanetti, espeziafmente dalla nostra nobile adolescenza, avremmotivo di rinnovare, quando che sia, le medesimeconferenze, e adoperarci sempre più, secondo il no-stro debil talento, a propagare il buon genio verso iLbello della natura , e versoi’amor della verità, sradi-cando via via la vituperevole inclinazione alle favole,ed a’ romanzi, che colle lor lusinghevoli falsità in cen-to nuove forme ripullulano, adonta del discredito,in cui ’l buon gusto di quel!' ultimo secolo le aveva fat-te cadere,
Per quanta diligenza abbiamo avuta d’informarcida noi medesimi, o da altri nostri fedelissimi ami-ci della più parte dell’ esperienze , ed osservazionida loro fatte in ordine alla natura, per inserirle ne’presenti nostri dialoghi : ciò non ostante non ti è man-cai- di citare a fronte di ciascun foglio gli autori piùcelebri, donde si son cavate. Sopra di che non ti ècreduto di dover far capitale di ciò , che gli anti-chi , assai sovente più creduli, che accurati, ed e-fatti, intorno a certe materie hanno scritto ; divi-sando , che il savio lettore sarà più propenso a gradi-re ciò , che verrà autenticato dalle testimonianzedegli osservatori moderni, i quali per la loro esattez-za,