I Diàlogo Primo,' t >
varj suoi usi della proboscide dell’ Elefanti, àchi serve di lambito $ pèr distillare un stroppo jcui l’uomo non è arrivato ad imitare giammai ;a chi di lingua per assaggiare ; a chi di succhiel-> lo per traforare, e quali a tutti, per succiar,di cannello. Alolti di loro, oltre ali’avere latesta armata, odi sega, o di tromba, ovverdi tanàglie, li portan dietro un cèrto foratoio,(a) cui spingono avanti, e poi lo girano', elorigirano con maestria, per iscavare coll’aju-, to di esso comodi alberghi, onde alloggiare,
1 ' ed allevare la lor famiglia, nel midollo de’srut-( ti, sotto la corteccia degli arbori, nel folto! delle foglie , o de’ boccinoli, e spesso ancoradentro il legname più duro. Radi son quelli,che oltre ali’acutezza della vista, non abbia-no ancora due antenne, o spezie di corna, lequali mettono i loro occhi al coperto, e prece-dendo nel camminare, massime al bujo, tut-; to il lor corpo, esplorano il terreno, e median-! te una sensazione vivissima, e delicatissima«'accorgono di checché potrebbe o imbrattarli,o annegarli, o cozzarli. Se mai le dette cornaI in qualche liquore nocivo si bagnano, o se tro-vando la resistenza d’un corpo duro si piegano,f l’animale sta ali'erta, e si scansa. Alcune diqueste corna son composte di piccoli nodi, ( co-me quelle, che voi vedete in sulla testa de’gam-beri) altre nella loro estremità dentate a foggiadi pettine ; ed altre finalmente coperte di pic-cole piume, o vellutate, oguernite dipeli,per potersi riparare dall’ umido. Oltre a que-sti , e molti altri provvedimenti, i quali secon-do la diversità delle spezie, sono ancor essi di-i versi , la maggior parte degli insetti ha ricevu-to
(a) Stru-mentoper fora-te il le-gno.