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nelfopere ancor più minime del creatore fi tro-va sempre la perfezione . Al di dentro, voiscorgerete per tutto una franchezza, una sem-plicità , ed una maniera di molle , la cui strut-tura, artifizio, e conservazione a lui solo sonnoti. Al di fuori incontrerete per tutto i più.bei tratti di pennello, che mai dir ti possa ; pertutto la magnificenza, la simmetrria, la gen-tilezza, la grazia.
Cav. Or bene ; ho già risoluto. A quanti In-setti mi capiteranno dinanzi, a tanti m’avven-terò addosso. Vo' conoscerli tutti tutti.
'Prior. Ecco fatto; non v* è più remissione,*massimamente per que’meschini, il cui colo-re dà più nell’occhio. Guai a quante farfalle,e a quante lucciole, s’imbatteranno ad incon-trarvi per strada. A te, microscopio ! Ma giac-ché il Signor Cavaliere ha tanta curiosità di sa-pere ciò che riguarda gl’Insetti, si può agevol-mente cavargliela. Informiamolo di mano inmano di tutti i differenti stati, per cui sen pas-sano , e delle loro diverse generazioni , Inquesta guisa farà la raccolta di quei, che gli pia-ceranno, li porrà meglio in ordine, ed impa-rerà tutto il loro sistema.
Cont. Ben volentieri. Cominciamo dunque originedalla lor nascita. Tutti gì’Insetti, ( siccome degl’ lu-gli altri animali ) derivan da un germe, che setti,in piccolo li conteneva . Questo germe sta daprincipio rinchiuso dentro un invoglio , orsemplice, or doppio, il qual non a'apre fintanto che il feto non ha acquistato un sufficien-te vigore per poter romperlo . Se ’l feto rompeil suo invoglio nel nascere, e comparisce allaluce del mondo perfettamente formato, e fo-rni-