Dialogo Primo. 15
una madre; questa madre ne ha avuta un’altra ,quest’altra,un’alrra, e tutte le predette genera-zioni vanno a far capo alla prima leonessa, cheIddiocreò. Lo stesso appunto succede in cia-scuna spezie d’Insetti. Le loro generazioni so-no ugualmente successive, regolari, e costanti.
Cav, Come mai, per vostra se , può accor- Obbiezio-darsi ciò, che voi dite, con quanto giornal-ne contromente ti vede? Non è egli vero, che tutto 1’ originegiorno si vedon nascere degl’insetti in cento *j es< ?J a r reluoghi, dove avanti non n’era niuno? Subito^] In "che un corpo si corrompe, genera qualche sor-ta d’insetti. Diedi comunemente la corruzio-ne esser quella, che li produce.
Cont. Il mondo dice così . Ma, caro mioCavaliere, credete voi, che mentre parla intal guisa egli sappia ciò, che si dice; Che cosavuol dire corruzione d’un corpo» Non altroper certo, che scioglimento delle sue parti. Lacarne ( per modo d’esempio ) il brodo, il vi-no ec. si corrompono, allorché Tari a , e spe-zialmente l’aria caldana, insinuandosi datutte le bande nella carne, nel brodo, nel vi-no ec. ne fa svaporare le parti più sottili, e nonvi lascia se non le più orasse, le men sostanzio-se, e le meno atte a dileticare il palato. Or chipuò mai concepire , che le parti interiori d’unpezzo di carne svaporate, disunite , ed altera-te in tal guisa,sieno più atte di prima a formarein un istante un corpo organizzato, che abbiae occhi, e cuore, ed intestini, ed in una paro-la tutto ciò, che compone un animale vivente ;
Cav. Come, Signore ? Credete voi dunque,che un verme, od un bruco abbia tutte quan-te coteste cose ?
Cont.