Dìâloòo Primo'.- iF
esatto; Ne rimetto il giudizio a voi stesso. A*scoliate ;
La pianta,- produci trice de’semi, sta abbar-bicata alla terra * nè può andare a portarli qua,è là. La natura adunque Ha provveduti questisemi di ale, affinché non venissero tutti a ca-dere iri un luogoAlcuni scattano fuor del gu-scio con impeto j e li sparpagliano alquanto al-la larga : altri poi han veramente delle piccoleàlette,- mediante le quali colsaiuto del ventoson trasportati molto lontani: e non pochi han(Svantaggio degli uncinetti, per cui Sottac-eano , ad onta del vento, dove che sta . Nonli potea far di più, perché chiara ci si scoprisserintenziòri dell’ autore della natura ; Ma noniiien chiara ci si palesa nella disposizione dell’uova di questi insetti ; se non che la maniera èin tutto m tutto diversa. Dovunque v’imbat-terete a trovarne, le vederete o appiccate conUna colla così tenace, che talor, senza rom-perle , non è possibile distaccarle ; o véramen-te rinchiuse dentro a cellette di varie fogge ^ma sempre fabbricate con maestria, é con sa-vio accorgiménto difese. Dal che apertamen-te lì vede , come l’intenzione della natura nonè j ché quest’uova si spargano da per tutto,- mapiù tosto, eh elle non vadano vagabonde, esposino tutte in un luogo .■
Cav. Comparazione mia cara j addio. Nonne vo' più saper niènte.
Cont. Non vi ho però fatta bastévolfflérttecomprendere ladiffèrenza, che passa tra la di-sposizione de’semi delle piante, e quella dell’uova degl’infétti. Il trasporto- de’primi è ri-messo nell’arbitrio de'vvnti. Dal che s’argui-B a sce,