ÎS G l.' I N S E T r i.
Cont. La cosa non può essere più naturale.Vi nascono, perché altri insetti v’ han depostele loro uova .
Cav. Ma, Signo r e, se cosi è,' bisogna dir, .che costoro ne pongano da per tutto , e cheogni'cosa sia 1 pieno d'uovaaltramente vi sa- ;rieno di molti corpi ,• chemarcirebbono y sen- ;za che vi ti vedesse apparire alcun verme.
Prior. L’irnbroglìodel SignorCavaliere de- :riva dal vedere,; che questi vermi comparisco- ino per appunto ne’corpi , che tì corrompono. !Perciò si dà a credere, che J’uova'sian semina- jte per tutto,, comechépoi non fruttichino, se !non là, dove s’abbattono in sughi acconci a :gonfiarle , ed a nutrire i sorgermi.
Cav.' Ho inteso dire dal Signor Conte, che i ;piccioli semi delle piante fossero trasportati ;dal vento, cheti sparpagliassero da per tutto, ie che finalmente allignassero solamente in jqUe’siti, dove trovavano sughi proporzionati janodrirlt. Non potrebb’egli medesimamenteavvenire, che l’uova degl’insetti fossero tra-sportate per ogni parte, e che....
Conti Non ve l’àveva io dettoche alle no-stre mani vi sareste fatto filosofo ? Il vostro Si- ;gnor Padre , ed il vostro Signor Governatore)al loro ritorno , vi troveranno già divenuto unperfetto fisico. Ho un gran piacere, a sentirvi :raziocinare in tal guisa. Così appunto argo- ;meritavano molti antichi , e così pur la discor-rono molti moderni. Tuttavia non vogliate jvanagloriarvene troppo ; imperciocché il para-gone del trafportamento de’semi delle piantecon quel dell’uova degf insetti, quantunquea prima fronte molto spezioso , non è però
esatto