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dò però sotto ’l velo di estè non racchiudasiqualche arcano, il quale avrei molto a caro,
| che mi venisse svelato.
I Prior. Avete ragione non bisógna mostrarsiI indulgenti con costoro, che ve le spiegano*Convien ricavare da essi, non meno le antiche, storie, che sotto la scorza di queste favole stan-j no riposte, che gli equivoci delle lingue ma-trici, onde son derivate le altre. Ma giacchévi mostrate cosi innamorato, tanto del vero,quanto del mirabile; farà cura nostra di sod-i disfarvi. Vi diam parola di spiegarvi delle me-! tamorfosi incomparabilmente più prodigiosedi quelle del vostro Ovidio; ed avrem campodi farvi in tutte toccar con mano; e rimirarecogli occhi proprj la verità.
Cav, Coteste metamorfosi mi riescono affat-to nuove»
Cont. Or che direste; s’io vi mostrasti unpaese, dove si trova una moltitudine d’anima-li di vari e fogge, parte viventi sottoterra, eparte nell’acqua, i quali cangiano di mano inmano la propria forma, venendo ad abitare so-pra la terra, e strisciando come i serpenti pe’boschi; e pelle campagne? che questi medesi-mi in capo a un certo tempo cessano di man-giare , e si fabbricano una stanza, o per dir| meglio unâ tomba, dove stanno più settimane'
I sepolti ; alcuni ancora più mesi , e forse degli| anni interi, senza moto ; sensazione, ed ap-: parentemente senza vita ? che appresso a tuc-| to questo risuscitano, si vedon cangiati in uc-celli , rompono la parete del lor sepolcro, spie-gano le lor ali, e divengono finalmente abita-tori dell’ aria ?
Cav.