Dialogo Primo- vp»
tempo resta di mangiare, e ti rinchiude in un»spezie di piccola tomba, la quale, secondo.Javarietàde’vermi, è diversa, ma però sempre,nella medesima forma composta. Or quivi ap-punto dentro un invoglio, cbe lassin sommadilicatezza da ogni sinistro accidente ripara,acquista un nuovo concepimento, e nuova-mente rinasce. In tale stato se gli dà il. nomedi ninfa , chetale a dire novella sposa ; percioc-ché allora l’insetto de* suoi più vaghi abbiglia-menti s’adorna, e prende la sua ultima forma,sotto cui debbe fare la sua comparsa, affine dipropagare per mezzo della generazione la pro-pria spezie. Si chiama altresì col nome d’ aure-lia , ovvero crisalide , ch’è quanto dire ninfadorata: conciossiacosaché la pelliceli a più, omeno dura, di cui allora si è rivestito, prendeper lo più a poco a poco un colore più vivo, epiù vago. Dicesi parimente, bozzolo , o gu-scio ,osava\ perocché egli è allora inviluppa-to in una pelle ordinariamente assai dura, esomigliante a un guscio d’uovo, o alla bucciad'una fava. Bisogna però convenire , che iltermiti di guscio, e di bozzolo prendesi più co-munemente per dinota ré quelle pallone di si-lo, e di vischio, sotto le quali il filugello, edalcuni altri bruchi stanno rinchiusi, allorchécangianti in ninfe .
Finalmente il quarto , ed ultimo loro stato,la solenne , ed ultima metamorfosi succede al-lor quando sbucano dal sepolcro, e divenutiinsetti volatili, rompono i lacci, che gl’im-prigionano, spuntan fuori i pennacchi, ondeil lor capo è guarnito, spiegano le lor ale, e..... Ma riserbiaino questo prodigioso risorgi-
men-
Terzostato de-gP Infet-ti.
Quarto,ed ulti-mo statodegl’ In-setti .