1 BRU-CHI.
Še’l pri-iru? ani-tfialeifnuoja’.
Z0 G i' t N S E t T f.
già capace di riflettere da per voi, e d’esp'orson chiarezza,' e con garbo gii altrui senti- jmenti $ farem cosi ; voi farete il Fontintlle jdella nostra accademia. j
Conti Suggeritemi dové jeri restammo. j
Cavi Avevate portati gl'insetti, che Atra- !sformano,' allo stato di ninfa ,■ egli andavatetogliendo di là, con trasmutarli, per una spe- ;zie di risurrezione in altri animali viventi. IAvrei caro di sapere, se prima di trasformarsi,'effettivamente ti mùojano „■ !
Conti Non si potrébb’egli abbreviare il di- Iscorso, é dire alla prima, che l’insetto, dopo |di esserli cangiato in ninfa ,• assolutamente (i !muore ? Egli è pure un vero animaleche ha ;il suo corpo , lefueintériora, le sue gambe, [j suoi occhia ed in breve, tutte le sue meni- ;bra particolari, e per lo più differenti da quel- jîedeU’ànimale volatile, che gli succede. Egli imedesimo sidissà della sua testa, de’suoi oc- jchi, e dei suo corpo. Or questo è un morire da :vero. Toglietela testa, eT corpo a qual si voglia ianimale * voi gli togliete la vita. La distruziott jdelle parti porta seco la distruziòn del compo- jsto. Così finisce il leone, il cavallo, eceete- jra. Ma quanto a’ vermi, ed a’bruchi, ed a !molti' altri animali, la loro morte é l’origine !d’un nuovo essere, e il lor finimento è il prin- jcipiod’nn nuòvo ordin di cose. Allorché’l ver- jme èdistrutto, ne proviene una mosca; dal >bruco una farfalla, e da altri rettili dégl'inset- iti volatili. E'vero, ché l’animal precedenteserviva di sacco ,• o vagina ad un vivo embrio-ne , che resta in essere , e si perfeziona dopo ladistruzione del sopraddétto; non nego altresì, |
che !