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che quésto embrione (« ) sia stato per avvenni- 1,™^?a scopèrto per entro la pelle del verme primie,^ 11 'ro, che gli serviva di vagina . Ma ciò non smrhwîe-ostante il primo è un vero animale che si ri-gp inset-secca, e s’annienta per dar luogo al secondo, ti.
Prior. Comunque ciò sia, bisogna però os-servare , che il secondò ha una stretta attenen-za col primo; ché qùésti lo riguarda còme cosapartecipante del proprio essere, o per dir me-glio, còme un altro sòstèsso , in cui deve tor-nar a vivere . La premurosa sollecitudine,con cui fi studia di fabbricare la tomba, ovedee seppellirsi la salma del vecchio insettoèuna ben chiara riprova , eh’egli aspira a qual-che cosa di meglio, e di maggiore importan-za. Non'si spaventa mica a questo apparato dimorte, la quale è per lui un passaggio ad unostato vie più felice : anzi in vece di sbigottirsiali aspetto del suo catafalco, lo prosegue conbrio, e con assiduità ; e fi può dir , eh" eglimuoja'y come sa il gran del sermento, il qualst disperde sotterra, per pascere il germe, chene rampolla .
Cent. Lasciam di grazia la tesi generale , e'Ve'nghiamo alle spezie particolari. Vi son de-gl’insetti, che d altro non non vivono, che diverzura: alcuni campano col rosicchiare il le-gname, ove albergano.-' se ne danno di quelli,che trovano il proprio mantenimento nelleMedesime pietre ; altri poi non sussistono fuor-ché nel!’acqua, o in qualche altro liquore :Moltissimi finalmente si nutriscon della sostan-za d’altri animali. In un campo cosi spaziosotrasecoliamone alcune spezie, che ci sono piùfamigliari. Il Signor Cavaliere ha già contez-za
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