Dialogo Terzo,\ 59
zioni degli uccelli : ma i freddi acuti, e reperì-tini, che sopraggi ungono bene spesso dopo i GEL 'primi caldi, le piogge, ei venti furiosi porta-no via, e sperperan tutto. Bisogna dunque at-tenersi al partito d’allevarseli in casa, comecostuma di far questa Dama. Il perché riveren-temente la prego ad additarcene la maniera.
Contes. (a) Si presceglie una camera espo- (a)Marc,sta alsaria salubre, dominata dal Sole, e ripa- Jeronymirata, per mezzo di buone invetriate , ovvero Bon1,impannate di fitta tela, da’venti. Si proccu- byc ‘ra, chele muraglie siano beneintonicate, ipalchi bene stuccati, e per dir tutto in una pa-rola , serrato ogni adito agli altri insetti, a’to-pi, e agli uccelli.. Si drizzano in mezzo delsolaio quattro colónne, o stanghe di legno co’suoi piedistalli, e si congegnano in modo tale,che vengano a formare uno spazioso quadra-to. Poscia si distendono da una colonna ali’ al-tra varj canicci in più ordini, sotto ciascunode’quali si pone una tavola colla spalletta, dimodo che tanto i canicci , quanto le tavoleposino su de’ lisci correnti, e si postan tirar suo-ra, e metter dentro quando si vuole.
Allorché i bacolini sono sbucati dall’uovo, Nutrifi inette un poco di foglia della più tenera , che mentofittovi su' gelsi , in sulla pezza, o carta della de' Fi-cafietta, dove fon nati, la quale allora è capa- lvtgell -ce di contenerne un grandissimo numero. Maquando queste destinole hanno acquistato unpo di vigore , convien portarle con tutto il lo-ro letto di foglia ne'varj stalli del telaio di giàpiantato nel mezzo della stanza; attorno alquale deve essere tanto spazio, da poter anda-te innanzi e indietro con libertà. I filugelli
s’attac-