62 Gì* iNSEÎÎl.
CELLI* 21 ’ à'e'fa: Zii s’aggrinza, egli s’increspila pelle; se ne disfàun’altra volta; e la gettacolle zampe da banda. Eccblo già col suo ter-zo abito nuovo. Or non è ella Una bella spesain tre settimane, 0 alla più lunga in un mese ?Si rimette a mangiare : voi allóra lo prendere-ste per un altro animale, tanto la di lui tessa;il colore , la forma tutta del corpo è differenteda quella di prima ; Dopo di aver mangiato an-cor questa volta per lo spazio d’alquanti giornicontinui , ricade nel sub letargo ; dal qualrinvenuto, fi muta al solito di camicia. Que-sta a buon conto è la terza spoglia, eh’ egli hadeposto, dopo esser venuto suora dell’Uovo;Prosegue nuovamente a mangiare per qualchetempo: e finalmente si stufa del mondo , e de’piaceri; dà un addio alle crapule , ed alle con-versazioni; s’apparecchia un riti so , e si fab-brica della sua seta una celletta d’Una struttu-ra, ed’una bellezza, che v’innamora. Pri-ma però di lasciarvelo entrare , bramerei disaper dal Signor Priore, che tutte quéste ope-razioni diligentemente ha osservate, come fìatinteriormente composto il suo corpo, dondecavila materia di quella seta, eh’égli ne ap-presta, e in che maniera la fabbrichi . Voi al-tri letterati, coll’aiuto de’ vostri occhiali arri-vate a scoprire di quelle cose, elle alla vistad’ogni più oculato osservatore s'involano.
Noto- Prior. Madama, eccovi in breve una nòto*mia del m j a del filugello, a cùi si può assistere con tut-Filugel- t 0 decoro. Il baco da seta, non meno degli al-°‘ tri bruchi, è composto di molti soffici, ovve-ro elastici anelli, ed è ben fornito di gambe, ed’uncini * da potersi attaccare dovunque gli
torna
tò
ri]
de
da
ca
ne
ve
st-
iri
g>
g>
di
ir
te
c
d
u
h
d
n
fi
t
e
t
r
(
1
]
î
i