Dialogo Terzo. 6 i
po ; la sola necessità li costringe a adattarvisi ;eia seta, cui formeranno sentirà del discapitoper questa interruzione del loro pasto ordina-rio, e riuscirà alquanto inferiore.
Un’altra cautela, quasi altrettanto necessa-ria, quanto la.scelta, e buon governo deglialimenti, si è dare di tratto in tratto un pocod’aria alla stanza, quando fanno belle giorna-te, e tenere ben ben pulite non solamente letavole destinate a ricevere i rimasugli della fo-glia vecchia, e le cacature de’ medesimi bachi,ma tutta generalmente la stanza.
La nettezza , e la buon’ aria conferisconomolto alla loro salute, e buona riuscita. Ven-diamo adesso a’differenti stati, per cui senpassano.
Il filugello, allorché spunta dall’uovo, èd'una piccolezza impercettibile. Il suo corpoèassattonero; ma la testa tanto morata, chefidistingue da tutto il resto del corpo. In ter-mine di pochi giorni principia a farsi bianchic-cio, o di color cenerognolo: poscia gli s’im-bratta, e gli si squarcia à poco a poco la pelle,sene dispoglia, e comparisce tutto vestito dinuovo; cresce, es’ingrassa; enell’ingrassa-re, acquista un colore molto più bianco di pri-ma, se non che la sua bianchezza tende al-quanto ali’olivastro, coni’ è il color della fo-glia di cui a’ è impinguato. Di 11 a pochi gior-ni ( quando più, e quando meno, a misuradel caldo, che fa, e secondo la qualità del suonutrimento, o temperamento ) cessa di man-ose, e dorme appresso a poco due giorni in-teri. Quindi li divincola, e s’agita fuori dimodo ; sicché diventa fin rosso da’grandi sfor-zi,
I FILU-GELLI,