r FILU-GELLI ,
70 Gl’ Insetti. j
te acuta dei bozzolo presso a qualche corpo,che possa servirgli d’ostacolo, quand’ ei deescappar suora . Allorché il verme s’è consu-mato , e distrutto per apprestar la materia,da fornire il lavoro delle sue tre coperte,)perde la torma del verme , la sua salma ca-jde addosso alla ninfa , e la ninfa sta due 0!tre settimane, e talor da vantaggio, a con -1vertirh in perfetta farfalla, Appena la farfal-la li trova compiutamente formata , che spi-gne le antenne , la testa, e la zampe versolipunta del bozzolo ; la qual, non essendo ira-mastricciata , va a poco a poco cedendo, e a'di lei sforzi §’arrende. Finalmente spalancal’apertura , e vien fuori, Le reliquie del pri-miero suo stato, cioè a dire la testa, e tut-ta quanta la pelle del verme restano nel fon-jdo del guscio, a guisa d ! un/sagomino di cenci,sporchi. Mi dimenticava di dirvi, che la far-1falla, prima di venire alla luce, ha percolili-me di scaricarsi dell'umore superstuo, il qua-le , mentre trovavan nello stato di ninfa, aveacooperato a formarla , e ad invigorire ledilei membra. Questo spurgo , o poltiglia im-bratta’! bozzolo, e la Iota ne resta molto dan-nificata, j.
Cav, E della farfalla, allora, che tvè? ,
Contef. Elia st dilunga poco dal sito del-la sua nascita . Il maschio è molto più vi-goroso , e più piccolo della femmina : questipoi , perche gravida d’ uova , e sempre piùgrossa. In capo ad alquanti giorni se ne disgra-vida ; s’elle sono feconde, ail’appressarsi della |primavera, mutan colore’ e di dorate, cheerano, diventan paonazze, e poi cenerine.
Cav.