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GELLI*' 61a, a misura, che si vuol render più , Ò sile-no forte la seta . Intanto que 5 bozzoli riman-gon sempre nell' acqua, finché vi resta su filo.Ma i lavoranti non aspettano, che ’1 guscio siatutto scarnato j perché la seta presso il fine di-venta sbiavata, e più debole. Tuttavia que-ste fiiacciche non fono affatto spregiabili , efilatisi a parte. Quanto a 5 gusci, se ne satinodivertì usi. Vi sono taluni, che li tingono divarj colori, e ne formano de 5 fioretti artifizia-li , i quali riescono alcune volte belli a mara-viglia. Per altro il Costume ordinario si è dilasciarli macerare nell' acqua finché abbianperduto tutto il lor vischio ; dopo di che si pe-lano, Comes 5 è detto, della borra, e se ne faun filaticcio, che filali o'n su là ròcca, ovve-ro sul filatoio, per poi formarne de' drappi piùordinarj. Ma quanto son scempia, a spiegar-vi tutto questo lavoro! Andate pur a casa delSignor Priore, e vedrete un filatoio, da Ittifatto fare a un torniere, d’una struttura singo-lari fisima .
Prior. Ad unico oggetto d’ appagar la cu-riosità della medesima Signora Contessa , esapere appuntino quanta lunghezza di filone poteva apprestare un bozzolo di filugel-lo, ho fatto fabbricare un piccolo filatoio incroce, ciascun Iato del quale è di tre oncie.Fatta una volta la prova, 1' ho lasciato là inun cantone.
Contes. Che costrutto ne ricavate da que-ste tre oncie !
Quante P r > or ’ Eccolo . Le quattro parti del Ab-braccia toio importano dodici oncie , o sia un pie-di fil di de. Sicché son sicuro che ciascun giro di fil
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