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ripieghi in ogni occorrenza , Il figliuolo della ir&gNISignora Contessa, il qual senza dubio è un de'più giudiziosi, e garbati gentiluomini, chemai dir si possa, è stato allevato su questo gusto.
Dopo aver apparate da varj maestri le lingue,egli esercizi, che al di lui grado si conveniva-no, si destinò di farlo viaggiare. Ma il SignorConte non volle permettere, eh’e’li partisseperl’Allemagna, dove al presente si trova , seprima nòti ebbe spese per lo spazio d’tin annointero tutte sore della mattina nello studiodella fisica, e della meccanica, e quelle delgiorno'dopo pranzo a vedere, e imparare, fi-no ad un certo segno, sarti più nobili, senzatrascurare le più comuni . Non passava maisettimana, eh’ ei non andasse a scuola da qual-che botteghierdi Parigi, per apprendere, nondico superficialmente , ma con fondamento,econ metodo, l’idea, eia massima pri nei pa-le d’ogni rfiestiero . Frequentava la bottegadel battiloro, dello stampatore, dell’oriola-io, del tintore, per due, o tre settimane con-tinue, ed altrettante ne consumava in quelladel legnaiuolo , del magnano, e più ancoradel carpentiere. Non abbandonava mai '1 suomaestro, se prima non l’avea veduto in tuttele attitudini, e maneggi attenenti alla di luiprofessione . Il veder replicatamente le mede-iìme operazioni ; il sentire i discorsi semplici,e naturali de'lavoranti, gli applausi , ole la-mentazioni de’ lor maestri , le sottigliezze,le precauzioni, sosservanze de’compratori,l’han reso pratico di qual siti a professione, oMestiere," di modo che alla giornata si trovaappieno informato di tutto ciò, che riguarda