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Dialogo Quartò. 8 j
compresi benissimo l’uso, e Tessette di tuttala macchina. . ,
Prior. Orsù fate a mio modo ; Lasciam daparte il^ Priore, eiTestori. Parliam della fab-brica d’un’altra tela, ove non abbisogna nètelaio, nè spola. Suppongo, che la SignoraContessa non avrà discaro, ché primi di veni-re alla ragnatela j io faccia la descrizione delragno, e de’suoi stranienti.
Contes. Perché nò? Quand’ anche parlastedi serpenti, è di draghi, non per questo mifareste scorare . La descrizioni degli oggetti piùformidabili non è capace di stomacarmi.
Prior. (a ) Vi son cinque sorte di ragni. Il (a)Mc-primo è il domestico, che fa la sua tela negli mor.delT 1appartamenti men praticati . Il secondo è staccad.ragno de’giardini, che fa ali’aria aperta unateletta rotonda, nel cui centro dimora in tetri- j^g Ze 'podi giorno . Il terzo è il ragno nero delle can- nà-tine, o caverne,' il quale stanzia entro! bu-berg. Le-chi de’ muri vecchi. Il quarto è il ragno vaga- euwen-bondo, che non tien mai un nido fermo, co- lloelc àr-nie fan gli altri. Il quinto è quel di campagna,che chiamasi per al tra nome falartgio. Se he po- gpjft'ÂQtrebbono annoverare degli altri. Ma limitia- Lister. demori a questi soli. Aran.
Ciascuno de’detti ragni ha qualche cosa dicomune cogli altri, te qualche cosa di differen-ziato. Vediamo in prima ciò , eh’essi han dicomune.
Tutti generalmente questi animali son còm- L a parteposti di due parti * per così dire staccate . Quel- anterio-!a dinanzi contien la testa , ed il petto ; ed è re delseparata da quella’ di dietro ( che consiste nel Ra S no *scntre ) per mezzo d’urtà compressione, o diF 2 un