Dialogo Qu arto. 93
prati, oselle stoppie, che restan dopo la mes-* R - Gî ^sene’campi. Questa pure abbandona diversefila alla discrezione de’ venti, che la traporta-noquaelà. L’aria molte volte n’è piena. Ledette fila s’uniscono insieme, s’allungano, es’appiccano da per tutto; fragni j che in esses’imbattono, se ne vagliono per congiugnersicon gli altri, e per lanciarsi j quando sia d’uo-po sulle cime delle torri, e degli edificj pisialti. IlFalangio .....
Cav. Voine avete ora dipinto il vero ritrat-to delle grandi fortune. Per arrivarvi, bisognatrovar il filo, che vici guidi. Trovato, chesabbia, la persona si porta subito in alto.• manon s’attiene, che per un filo. Proseguite puradiscorreredei falangio
Prior. In questo ragno lo non ravviso altra lì Ragno'cosa pisi singolare della disorbitante lunghez- delleza, edilicatezzadigambe. Siccome la natu- ca ^g(.ras ha destinato a vivere fra l’erbe minute de’ f” e ’p a ."campi, senza filare, cosi ogni minima foglia j an gio.Arresterebbe, s’ei non aveste, come s’è det-to,' le gambe lunghissime , che lo tenesserosollevato sopra serbe ordinarie, e lo mettes-sero in issato di correre velocemente, dove lasua preda l’invitâv - ,
Ma non basta ‘, eh’ io v' abbia fatte conosce- Js u p vascie differenti, o almeno le pisi comuni gene- Jj ia "razioni de’ ragni. - avrete pur anche curiosità ( a ) îvie-disapere, com'essi alloghino le lor uova, emor.dell’come facciano a propagare la propria spezie , accad.
) Di molte persone sostengono dal mangiar dellefrutte, perché si credono, che i regnateli vispargan alla peggio le loro uova. Il sospetto di ^aumurquesti tali non ha verun fondamento. V uova j 7IOi
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