96 G J.’ Insetti.
1 RAGNI del ra g n0 so n allogate con molto maggiore ac-curatezza , e antivedimento, che un non s’im-magina. Tanto è falso, che i ragliateli le ah.bandonino alla ventura, che anzi filano a po-sta, ( per preparar alle medesime un buono al-loggio ) una tela quattro o cinque volte piùforte di quella, con cui accalappian le mosche,-Ella è una tela fatta con tutti i fiocchi, unatela, dove sarte ha impiegato lo sfoggio delsuo sapere. Di questa tela formano un sacco,che serve di cuna alle loro uova; nè si può espri-mere quanci/udori, e quanti travagli costi lorla custodia del detto sacco.
Cav. Cotesto vostro sacco mi fa rider da sen-no . Si potrebb’egli vedere 3
Prior. Fate bene a non essere cosi credulo,Se la Signora Contessa non comanda in con-trario, passeggeremo per un momento lungoi bossi, che forman siepe a questo tettato.Quivi, dopo di avere)anticipatamente fattala cerca, m’è riuscito di rinvenire tutto il vo-stro bisogno. Mirate là per entro a quel bossoun di que’ ragni, che non lavorano la lor telaregolarmente, come fan gli altri. Egli si por-ta sotto una grossa pallottola di color bianco,che voi crederete esser parte del di lui corpo.
Cav. Come ; non è egli quello il ventre po-sitivo del ragno?
Prior . Mainò . Prendete una bacchetta ,e provate a scuoterlo un poco , per farglicadere la palla.
Cav. Ecco fatto. Ve' ve': il ragno le cor-re appresso.
Prior. Questo appunto è il sacchetto dell’uo-va, che voi bramavate di vedere. Non v’è
peri-
P<
F 1
m
pc
na
so
re:
alt
ra<
N<
I
fi l
lai
<
101
lai
lili
ra
Ch
1
pi
p;
(
ad
1
ìÌV'