Dialogo Quinto. 107
Quanto alla struttura del vespaio, si scelgonprimieramente, versoi! cuor della state, per SPE "loro albergo qualche sito sotterraneo digrossa- 11 Ve-to da’topi campagnuoli, o dalle talpe, come hà,che talora se lo formin di pianta da per sè stel-le : ma per lo più proccuran di farlo in qualchetettato, o ciglione, ( cioè a dire in qualchet;rren nlevato)affinchè l’acque scorran sotto diloro, nèpossano molestarle. Scelto, che ab-biano un cotal sito, s’accingono a lavorare dibuona gana. Scavano , e zappan la terra get-tandola suora , e tirandola ancora alquantolontana. Bisogna, che la loro attività sia bengrande, concioffiachè in pochi giorni arriva-no a farsi sotterra un albergo d’unpiè d’altezza(se non di vantaggio ) e d altrettanta larghez-za. Nel mentre, che fune zappano, escava-no, vanno Basire in campagna a procacciare imateriali perla lor fabbrica; ed a misura delterreno, che ne ritirano, si va fortificando lavolta, es’impedisce, che non rovini, imma-ilricciandola tutta quanta di vischio. Posciavi appendono, o raccomandano alla medesimail principio della lor fabbrica, la qual prose-guiscono venendo sempre ali’ ingiù , quasi chevolesser formare una campana, che solfe chiu-da palco a palco dalla parte di sotto .
Cav. Come fan’ elleno a sgretolare, e get-tar
A. Il recintod’un vespaio tal quale le vespe il com- Spiega.pongono ne’ tavolami delle nostre case, o ne’ luoghi zionedel.disabitati. , La F >g‘>"
B La parte di sotto d’uria torta, o migliaccio, o ra *appartamento.
C. Un pezzo di torta, o d’appartamento, ove si«dono per di sopra le celle nel la lor naturale gran-dezza .