LE VE-SPE.
Gli stru-mentidelle Ve-spe.
La mate-ria, ond’è forma-to il Ve-spaio.
La ma-niera difabbrica-re il Ve-spaio .
îoB G l’ I N S E î Y î,
tar suora là terra ? Duro fatica a comprendere;come queste destinole, che alla fin fine non so.no altro ; che mosche ; possano scavarsi un al-bergo così profondo.
Prior. La natura le ha provvedute a quest’og.'getto di buoni strumenti. Hanno alla boccauna tromba, e allato ad essa due piccole se-ghe ; che lavorano da destra a sinistra, rincon-trandosi l’una coll’ altra : ed oltre a ciò son pre-munite di duegfan corna, e di sei zampe. Nonso veramente , se in così fatto lavoro si fervanoancor della tromba: so bene, eh’esse tritanominutamente la terra colle lor seghe j e còllezampe la buttan suora.
Cav « Sono oltre modo curiosa di sapere,qual sia la materia, ond’ è composto quelloedificio. ,
. Prior. Non è altro, che legno, e vischio;L’operàie vari raspando l’imposte ; e i telaj del-le finestre, gl’ingraticolati delle spalliere de'giardini, ovvero i travicelli delle tettoie; se-gano, e portan via una quantità di que’tru-cioli ; e dopo averli stritolati, e sminuzzatiben bene, gli ammassano frale lor zampe, erie formano tante catastine, sulle quali versan-do alquante gocciole d’un liquore viscóso, ven-gono a far di tutte un pastello, e cól «menar-lo î’ indurano, e lo riducono in palla. Torna-te all’albergo posan là detta palla in quel liso,dove destinano d’allungare ,• o d’ingrossar se-dificio. Poscia colla sua tromba, e colle zam-pe la spianano ,camminando sempre allo’ndie-tro. Quahdo’la detta palla è fornita di spianartutta, tornan da capo là dove principia la stri-scia/ e. nuovamente la premono, e la ripia-nano.
n;
cc
8 1
ca
lo
pa
sei
ali
rei
le
tei
l
chi
in
clic
F
F
lar
ics
(
que
:str
?ra
I
lar