E API.
124 Gl’ Insetti,
esposto per molti giorni alla sfera del Sole, 0vero al fuoco, per diseccar tutto ciò, che vipotrebbe esser rima so dentro di vivo. Voi benvedete il perché. Del resto ho piacere , cheabbiate un’idea del lavorio delle vespe. Cosivi farà più agevole a capir tutto ciò, che fi di-rà delle pecchie.
Cav. Eccola il Signor Priore, ches’incam-mina alla volta nostra. Che diacin porta maisotto’l braccio ! State a vedere, che v'è gual-che altra cosa per me.
Comes. Sarà probabilmente qualche nuo-va dissertazione , da farli sentire cogli oc-chi. Non ve l’aveva io detto? Son favi dipecchie.
.4 Cav. Di questi non n'ho mai veduti. E'uh piacere î’ aver da far con quelt’ uomo .;Subito s’ha tutto ciò, che fi brama.
Prior. Signore,, non m’ è convenuto an-darlo a cercare molto lontano. M’ ha datoa prima giunta nelle mani.
Comes. Via , Signori , assentiamoci-. Lanostra conferenza verte sopra un argomen-to di gran rilievo. Dobbiamo ingolfarci nel-la politica, e ne'governi di stato.
‘Prior. Bisogna ben variare, ed annobilire,come che fia, le nostre sessioni. Ieri non fe-ci sentire al Signor Cavaliere, se non de’la-dronecci , degli assassinamenti, e degli dmi-cidj. Oggi raggioneretno soltanto di ben pub-blico, di colonie, d'economia, di politica,e di voglia di far bene. Questo è il vero carat-tere della Repubblica delle pecchie . Tuttociò, che sene può dire, fi riduce a due capi.Il primo è già esposto alla veduta del mondo
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