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LBAPI, q UV ' Come mai può esser questo?
Tnor. I fondamenti delle nostre case avval-lano in un cotal terreno, fu cui fon piantate.Le mura vanno a poco a poco cedendo , fangrembo, e finalmente perdono il perpendico-lo. I Fittuar) sconquassan tutto: ed il tempodi giorno in giorno le indebolisce. Ma le casedell' api, ogni volta che vengono a soggiornar-vi delle nuove affittuarie, più fi fortificano.Ciascun verme, prima di trasformarli in cri-salide , attacca la propria pelle alle pareti del-la sua camera , e ve >' attacca in maniera , chela medesima non isconcerta la figura degli an-goli, e non guasta in conto alcuno lalimme-tria. Una fola cella è capace di servire a tre aquattro vermicciuoli l’un dopo l’altro, eiastate seguente a altrettanti. Ogni verme for-tifica sempre più le pareti della sua camera,con applicarvi la propria spoglia; e quella,che l’è contigua , acquista per la medesimaragione lo stesso nervo. N’ho vedute talvol-ta sette, o otto attaccate l’una sopra deli'al-tra: sicché trovandoli tutti i tramezzi fornitidi sei, o setter pelli dall’una banda , e dal!'altra , ed essendo di più stuccati , e imma-stricciati di tenacissimo vischio, la fabbricaveniva a essere sempre più forte, e durevole.
Cav. Ma, Signore, io vi ravviso un disor-dine : conciolììachè può tanto accrescersi ilnumero di queste pelli, che finalmente la ca-mera diventi angusta.
Prior. La vostra difficoltà émolto bene fon-data . Ricorro per tanto al Signor Conte,affinchè ve la sciolga con una ragione , cheappaghi -
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