Band 
Tomo I.
Seite
168
JPEG-Download
 

i58 Gl Insetîi*

LE API. Ja praterìa, porre in non cale le piante sugosedella nostra vallea, e guadagnar le colline, ele pianure della Sciampagna, perché vi trovandel timo, dello spigo, della persa, della sag-gina , e varie altre piante, piuttosto magre,madunsugò più dilicato delle primiere . Pertuttol viaggio * che voi farete di qui a casamia, incontrerete sempre dellapi : ed alcuniosservatori curiosi han trovato, com elle fan-no per sino a tre volte il giorno una lega o duedi strada j per potersi cibare a lor gùstò.

Contes. Signor Cavaliere mio caro, vado 1vedendo, ché queste nostre conferenze si fan-no tutte a spese di questi Signori. E'vero,che !noi due siam meschini, ma ciò non ostante bi*sogna star sul puntiglio. Domane ognun ven-ga aUaccademia colla Storia di qualche inset-to; e così faccianoci valere ancor noi. !

Cav. Io per me ricórrerò assaltato del SignorPriore; esimi conforto di non comparire do-mane in sessione colle màn vote.

Fine del Dialogo [etimo.

LE