LE MOSCHE.
DIALOGO SETTIMO .
Il Conte
La Contessa ^ tìi Gionvalle.
Il Priore JIL Cavaliere òel Bròglio.
Contes. Ignori, diamo in prima un’oe- n^MO-chiata alle nostre ricchezze . sCHE,L-J Vediamo come ciascuno è ve-nuto ben provvisto all’odierna sessione.
Cont. Io per me non vi posso dar altro,che la mosca, e la zanzara.
Prior. Io vi darò la grillotalpa, e la for-micola.
Cav.
A. Crisalide provenuta da Un verme acquatico. Spiega*
a. La sua coda untuosa, che sta a fior d’acqua , zionedel~mentre che essa solleva la resta in aria , o la la Figu-spenzola giù nell’acqua . ra.
B. La zanzara scappata fuori della crisalide ,che le servi a di vagina . i. La sua testa, e ’1 suociuffo. 2. Le sue corna, od antenne. 3. La trom-ba, od astuccio de’suoi verduchi. 4. Il medesimoastuccio , donde escon suora i verduchi per unpertugio, che v’è alla banda. 5.6.7. Varie figu-re di verduchi, che scappan fuori del detto astuc-cio, o tutti insieme , o a un per volta. - il tuttoingrandito col microscopio . Osservisi, che, oltrealle accennate zanzare vi sono molte altre speziedi moscini: ma questa figura basterà per tutti.
C. La lucciola, eia mosca ordinaria ingranditacol microscopio, c. la tromba della mosca.
D. Gli occhi degl’insetri.