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sche°* t0 ànno, quanto gliene reca quel misero on' digno, per cui la mosca ordinaria pon giù leLe lue- lue uovi. Non è già cosi del succhiello delleciole. lucciole; e di molte altre spezie di mosche.Anzi da queste si ricavano de’ vantaggi consi-derabili . La più parte di elle trovan sempre ilsuo vitto , ed alloggio sur una pianta deter-minata, e particolare: ed alla cura, eh’ellesi prendono di allogarvi i lor parti, siamo de-bitori dell' invenzione ; e della materia de’più vezzosi colori, che adoprinsi nelle tintu-re S e nelle pitture : esempigrazia del nero mo-rato, dell’inchiostro comune, della lacca, edello scarlatto.
Contes. Io per me ho sempre sentito dire,che l’inchiostro è un composto di noce gala, edi vitriuolo ; e che la tinta dello scarlatto èfatta di cocciniglia , odi grana. Il perché nonso vedere, com’encrino qui le lucciole col lorsucchiello.
Com. Vel dirò io. Havviuna spezie di mo-sca , la qual presceglie a confronto di tuttigli altri, 1’ albero della quercia , per collo-carvi le sue uova. Ella trafora collo strumen-to sopraccennato la costola, o’I gambo deliefoglie, e spesso ancora i picciuoli tuttavia te-neri di detta pianta, e fa penetrarvi la sega fi-no al midollo . Versa nel tempo stesso sullapuntura una gocciola del suo liquore amaro;e vi figlia tantosto dell' uova . Il midollo diOrigine q UC ] picciuolo trovandosi in cosai guisa intac-dellagal- cato ^ interrompe la circolazione del sugo, che(aY Mal- lo nutriva ; ed a cagione di quell’ umore vene-pigh. de 6co, che vi lavora, vi si genera una fermenta-van i, . zione, o ribollimento, («) che abbruciale
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