LA MO-SCHA.
La zan-zara.
(a)Swam
Stor.degl
Infetti.
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Gì/ Insetti
de’ vermicciuoli, e delle mofchette, cui nonbisogna confondere colla cimiceo moscberi-no predetto , il quale stanziava co’ suoi figliuo-lini in quella gallozza .
Vi sono'molte altre mosche , ed insetti,che fan diverse fatture in so tutte le piantenostrali : ma noi non facciamo sperimento nes-suno de’ lor lavorii ; e fot le forfè si va a cerca-re per sin nel!’ Indie alcune galanterie , chetutto ’l giorno ci si presentano dinanzi agliocchi.
Cav. Signore , le vostre mosche ci hanno re-cato un sommo piacere. I moscherini son egli-no si curiosi. 3
Cont. II profitto, che si ricava dalle zanza-re non farà forse sì grande ; ma le lor meta-morfosi sono di lunga mano più portentose.Avanziamoci di grazia verso le sponde di que-sti fosti ; ho già osservato poco da lungi tutte'1 nostro bisogno . Signor Cavaliere abbiatelabontà di chinarvi, per veder bene la radice diquesta pianta , che sporta un poco nelfacqua.Che è quello , che voi vedete lì a galla ralentealla predetta radice?
Cav. Mi pardi vedere un piccol crivello,che sia attaccato per un manico alla punta diquesta radice.
Cont. Quel crivello non è altro , che un pez-zetto di vischio, che galleggia in soli’acqua..(a) Quelli, che voi credete esser buchi del'supposto crivello, sono uova disposte con sim-metria sopra’l vischio, affinchè il medesimonon vada a fondo. Il manico, che sta appicca-to alla radice, impedisce, che tutta questa ma-teria non sia importata dal vento in qualche ;
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