Band 
Tomo terzo.
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XI
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Prefazione.

fao genio, o adoveri di quello stato particolare, cheabbraccia, o ( come il più delle volte purtroppo addi-viene) asuoi piaceri. Così mena la propria vita senzaconoscere qùa/i niuna di quelle co/è, che son la basefondamentale della mede li ma . Oltre di che quelle co-se son disperse qua e, sicché rade volte addiviene,che vada a cercarle dovclle sono ; o se mai 5'abbattea darvi dentro, non vi pon mente. Taluno, per mo-do desempio, saprà conoscere gli olmi desuoi strado-ni , o gli aceri, e le querce delle sue selve , manonavrà verun a contezza del pino, del castagno. U»altro avrà so vente osservato il trifoglio delle sue prate-rie, manon avrà forse alcun barlume della cedro-nella, della cedrangola. Questi sarà informato dellesterior duna nave ; ma non sintenderà della struttu-ra interiore di essa . Quegli vi saprà dire come sian fattii vascelli dHavrede Grace, odi Dieppe in Norman-dia ; ma non vi potrà render conto della forma delle ga-lee del mare mediterraneo. Perla qual cosa non sarà unpiceni vantaggio per parecchi denostri lettori trovarraccolte in un libretto portatile la maggior parte dellecose usuali, che cadono tuttogiorno in discorso, e ve-dére le lor figure delineate ed e/pressea forza d'inta-si. ....

A tal oggetto fi son fatti disegnare più al vivo , chefosse possibile, moltissimi fiori prescelti, e con mag-giore parzialità coltivati da dilettanti diversi assesta-menti , che soglion darsi alle platee de giardini, a bo-schetti , ed a terreni più irregolari ; le foglie degli al-beri da far carri, e bottami; da fabbricare armadj in-tarsiati, ed altre masserizie sopraffine, e tornite: glistretto], che servon per uso di spremere il vino dal!' li-ve, il sugo dapomi, lolio dallulive. e finalmentelerbe più ricercatedc nostri prati. Dietro a questi og-getti , da noi conosciuti si poco, tuttoché s incontrino