la platea
DEL GIARDINO
O S 1 A
LA RESIDENZA DE’ FIORI.
DIALOGO SECONDO .
Il Conte di Gionvalle.
Il Cavaliere del Broglio..
Cav-, T gitemi, caro Signor Conte : 8*I 1 io volessi imparare la colti-**—* vazione de’ fiori , vi compia-cereste d’essere il mìo maestro?
Coni. A che fine ? Tra qui a un annosiete per andare in Italia . Non è egli su-perfluo, eh’io mi metta a ragionarvi dellacultura de’fiori, mentre aspirate a mieteredegli allori ?
Cav. Ma questa messe non dura sempre.Voi stesso mi mostrate col vostro esempio,che 1’ ombra degli allori può molto beneconcordare co'fiori. Tante ore oziose, chesi passano a stare in campagna, dove si pos-son meglio impiegare , che nella coltiva-zione d’ un fiore ?
Cont. Avete ragione , Signor Cavaliere «,
Ecco,-
ito
b
T
lo!
per
ij'
irm
Si
MI
| f!Slili!liliMIil!Ùmi
il»,
si
tir
FB
vi
ili
jW
b
olii
ta