Altrepreroga-tive de*fiori.
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pensiero d’imbalsamare , e in certo modopurificare l’aria, cui respiriamo, profuman-dola d’odorosissimi incensi, mentre si Passa.Pare eziandio, che i medesimi fiori, nel pa-garci questo tributo, abbiano intendimento,mentre riserbano i lor più grati, e più fragran-ti profumi verso la sera* quando sanno, chel’uomo va a passeggiare in mezzo di loro , perricrearsi.
Contes Ma i fiori non servono solamente adilettare la vista, e a ristorar 1' odorato . Vitrovano il lor pascolo ancor gli altri sensi . En-trano he'pasticci j che coronano le nostre men-se r nelle polveri, che profumano i nostri ar-madi ; ne' stroppi * e nelle stesse medicine , chesi prendono per ristoro j quando ci troviamoammalati < La viola mammola , la giunghi-glia j il fiore del pesco j la rosa, il gelsomino,e sopra tutto il fior d’arancio ci apprestano del-le conserve , delle confezioni, delle quintes-senze, dell’acque stillate, dove si gode i oltrealla soave fragranza , la buonaqualità di tuttii fiori predetti, lungo tempo dopo S che sonofiniti. -
Cav. I fiori mi son sempre piaciuti : ma nonne faceva però molto caso. Li considerava co-me semplici effetti della sorte, nati qua e làper accidente j e senza metodo. Ma ora, eh’io vedo essere stati formati per ricrearmi, li ri-guardo con ammirazione , e con gratitudine.
Cofttcs. H con giustizia. Imperciocché a cheservono i lumi, se non vengono accompagnatida’sentimenti /
Prior. I fiori, Cavaliere mio caro, oltre alservirci sì bene , con immortalare le piante, e
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