I
Prepara-zionedella ter-ra da se-minarvii fiori.
Platea del Giardino»
fede alle prime proposte lusinghiere, che luìsi presentan dinanzi , così biasimo la pre-sunzione di taluni, che stanno talmente at-taccati alle loro antiche nozioni , che nonvogliono sentir parlare nè di ricerche, nè discoperte novelle. L’ arti son tuttavia nellalor prima infanzia.- convien dunque aiutar-le, affinchè divengano adulte.
Cav. Le osservazioni del nostro Inglese tnhan destata una curiosità molto grande. Pre-sentemente però mi preme più d’imparare lamaniera ordinaria, con cui «'allevanoisieri,che tutto il resto .
Cont. Due sorte di regole bisogna osservarenella coltivazione de’fiori. Le prime son ge-nerali , e si convengono ad ogni generazio-ne di fiori . Le seconde concernono ciascu-na spezie in particolare . Le prime ( che fa-ranno il soggetto del nostro odierno tratte-nimento ) consistono nella preparazion del-la terra, ove si debbon piantare , nella po-ssa de’bulbi, o delle semenze, per farli na-scere, e nella coltivazione o governo dellepiante, quando son nate.
In primo luogo bisogna prendersi il pensie-ro di raccorrea buon’ora del terren grasso, e.vigoroso; del sabbione, o terra arenosa ; e delconcime, o stereo di bestie ben macerato, edimputridito ; al quale fi può aggiugnere un po’di cenere. Poscia si mondano le dette terre dasassolini, o buttandole alla lontana colla pala,o facendole passare per un vassoio di ferro , eoamescolarle in ugual dose,o veramente ammon-ticarle una sopra l’altra col detto concime a tresuoli. Tutti questi montisi lasciano riposare
alme-