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Tomo terzo.
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Dialogo Terzo. 61

odi legno marcio, e preservarla dall umido,e dafreddi eccessivi.

Cav. La Signora Contessa ci, avea poc anzipromesso di ragionare della cultura delle violedoppie , dette comunemente garofani : manon erasi già elibita di farcene vedere. Ne ve-do però qua delle sontuose. Mi par che sia unabella rarità , averle così fiorite in sul principiodi Maggio.

Comes. Chi sa sarte di governarle, trova ilmodo di farle fiorire in tutti i mesi dellanno,senza eccettuare ne meno il Gennaio.

Cav. Si può dunque dire , che il garofanoporti il primo vanto fra rutti i fiori. Concios-iiachè la vaghezza desuoi colori è impareggia-bile , la sveltezza della sua taglia inimitabile ,la fragranza de suoi aromati insuperabile ed

oltre

A. Lo stelo del garofano brizzolato.

B. La radice del medesimo.

C. La margotta, a. Colpo di temperino nella par-te, che dee piegarsi a terra, perfarvela barbicare,b. Forcella di legno , per tener forte la margotta,sicché non s alzi da terra.

D. Il rimanente in questa figura sè riempiuto conuna di quelle caraffe, in cui si conservano! fiori piùfcekisin tempo di verno. Avvertasi però, che isolifiori provenienti dal bulbo, o cipolla, si mantengo-no così freschi dinverno, ponendo sin da Novembrele dette caraffe demedesimi in sul cammino, affin-chè sentano il benefizio del caldo ; e frammischiandonelP acqua ( che a tempo a tempo lor si rinnuova)qualche granello di nitro, odi sai comune, o vera-mente un poco di zucchero. Tali sono i narcisi, igiacinti, le ambrette, i tulipani, legiunchiglieec.11 fiore, che in questa figura si vede espresso assai piùin piccolo, che al naturale non è, dicesi latinamentetotus albus ; ed è una spezie di narciso scempio di gra-tissimo odore.

Il garo-fano.

Spiega -zionedella Fi-gura.