74 Ornamenti del Giardino.
ra , spariscono tutti quanti ; e tosto esconsuora le vitalbe co’suoi diversi ligustri, le cuicassette, parte rifiorite di grappoli bianchi, eparte di violetti , si dispongono alternativa-mente , e formano una bellissima prospetti-va ; Miratene la riprova lunghesso le sponde diquel verone . Dopo le vitalbe comparisconoaddirittura le rose cartine, i caprifogli, i gel-somini nostrali, parte deliecui tappe campeg-giano a guisa d' ombrelle su pe’suoi steli, eparte , raccomandate ad> alcuni cerchi forma-no una spezie di corona, odi conca, oltre al-le ginestre di Spagna, a’gelsomini delgimè,d’India, d’Arabia, e di Catalogna, che pro-seguono a rifiorire il giardino per molti me-si , tuttoché paghino giornalmente il loro tri-buto a chiunque s’accosta per visitarli. Gode-si pure in questo mentre la fragranza de! fior d’arancio, e la porpora del fior della melagra-na . Succedono a tutti questi le rose damaschi-ne, che, unendo a una candida pallidezza undolce vermiglio, ricamano tutto quanto l’au-tunno de’ più vezzosi colori, che mai dir sipossa.
Tra questi arboscelli fioriferi , si frammi-, . Q schiatto diversi frutici, pregiabili, o pesta lo-lla pian- ro perpetua verdura, o pesta soave fragran-ta è una za del loro odore, come la mortella, il ro-fpeziedi smarino, l'aliato, l’albero di Santa Lucia,ciriegio, (§) il ginepro, il tasso, il cipresso, il lau-cherende rore gj D , a ] tr j molti di mille sorte. CheSSr 10 . kà? Lo stesso agrifoglio, tuttoché armato dise i fiori ìpine, merita d’aver luogo ne’ nostri giardi-molto ga-tii, sì per la sua perenne verzura, e sì per lalanti. vaghezza ammirabile della sue tappe ponzò,
che