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Dialogo Qv arto. 77
rezza di tutti que’fornimenti, che adornanole desse platee. Ma quelle platee cosi adorna-te non fon poi altro, che aie , cioè a dire spa-zi di terra spianati , e totalmente scoperti .
Bisogna dunque trovar degli oggetti , che fac-cian con esse un aggradevole contrapposto :cioè a dire delle figure, che risaltino, e fi sol-levin da terra per ogni intorno , parte per di-versificare la scena, parte per servir di faccia-ta, e parte finalmente per apprestarci degli al-tri servigi-
ha disposizione di tutti questi annefi e con-nessi richiede ancora più ingegno , e più buongusto della simmetria , con cui si vuol model-lare la stessa platea. Vi dirò in poche parolequal sia il destino di ciascun fornimento, qualisieno le piante , che debbon trasciegliersi aquest’ oggetto , e in che maniera si convengaassestare ogni cosa. Cominciamo da’ viali.
I viali sono schietti , o guerniti . I primi Gli stra-consistono in un terrenospianato, lecuilatora doni.sian circondate di piccoli bossi, ed il cui senosia smaltato odi sàbbia, o d’erbetta minuta,per dar campo ai curiosi di passeggiar con pia-cere intorno alle aiuole.
I viali guarniti son quelli, le cui latora sonricamate o di vasi da fiori, o di alberi grossi.
Parte di questi viali fon coperti perdaragioachi vi passeggia di starsene al fresco, e parte so-no esposti al sereno. Ma sempre si proccura diìasciarvene ( se è possibile ) qualcheduno, cheguardi addirittura la campagna , esempigra-zia quel, eh’è in facciata al casino, ed è situa-to perappunto nel mezzo della platea . Vessiha poi di quelli, che portan la nostra vista alla
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