8o Ornamenti dei Giardino.
lamenti, eh’ei fa, di questa lor costumanza-,
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cEBlebs Ue ^ av ‘ , mene ricordo benissimo. Que-Evincet sto grazioso poeta non poteva soffrire, che ilulmos. platano, senza avere altro merito, che la ver-Carm. 1 . deggiante sua ombra, fosse più coltivato dell’2.od.15. olmo, il qual li rende non meno utile, chefecondo, per 1’ uso, eh’ egli ha , di sposarlicolle viti.
Cont. Il platano, al giorno d’oggi, non hane' nostri giardini di delizie quasimente piùluogo- - nè tampoco si fa ora gran capitale dell’acero grosso, le cui foglie imitano grandemen-te quelle del platano. L’acero nano, il carpi-... ne, e sopra tutto il tiglio, ci accomodan mo!-10 ' to meglio •• sì perché queste piante vengon supresto, sì per essere molto arrendevoli, ed at-te a prendere qualunque figura ; e sì finalmen-te, perché s’adattano a ogni terreno. Il peda-le de’ tigli si può guarnire di folte siepi di tasti,o di rosai modellati a foggia di vali, o di con-che. - ed adorai loro fusti, che vengon fu, eche si coronano di rame perfettamente roton-de , sembrano tanti filari di melaranci pianta-ti ne’ proprj vasi.
Cav. Quando poi cotesti vasi posticci ven-gono a ricamassi per ogni intorno di rose, unviale dì cosi fatta natura debbe fare uno spiccobellissimo.
Cont. Si può fare ancor meglio . Siccomenon lì costuma quasi più di fornir le platee de'giardini (dovenon sieno oltre misura spazio-si ) d’alberi troppo alti di fusto, così si può farpiantare, onel mezzo, o lungo le iatorade-gli stradoni, de’ folci cespi di figlia , e rìsecarne
i pe-