86 Ornamenti del Giardino.
col gomito sulla piia d’una fontana per lo piòsempre secca. Tuttala forza dell’artifizio stanel accozzare iti realtà la verzura coll’acqua,nei!’ agevolare il passeggio, e nel tenere il pas.foggiatile al coperto. Qui dunque l'Arte nonimita la Natura, ma ve la mette in opera ,mentre da essa sola piglia in prestito que’dilet-ti che ci porge.
Inche Facciamo però giustizia anche ali’ Arte.Unconsista bravo disegnatore può far questo accozzamen-I’artedel to d’oggetti prodotti dalla Natura con moltadisegna- g raz j aj e leggiadria. Si trova, per modo d’esem-giardini P*° » costretto a formare un giardino in uno‘spazio di terra soverchio lungo, ma senza laproporzionata larghezza. Un tale accidenteli dàtuttogiorno . Trova subito il suo ripiegoper rimediare ali’irregolarità di sì deforme fi.gura. Scomparte la lunghezza di quel terrenoin tre porzioni, o spazj quadrangolari ; e for-ma del primo una vezzosa platea, dell' ultimoun beli' ortale , e di quel di mezzo un boschet-to , la cui verzura sollevandoli in aria fra tutt’edue , vien a rompere quella eccestiva lun-ghezza , che altramente farebbe una fpiacevolcomparsa. Quindi taglia in croce questo bo-schetto , formandovi al di dentro una sala tut-ta smaltata di verde, ed ornandolo per di fuo-ri di due gabinetti, o nicchie pur verdi, unadelle quali faccia capo nella platea del giardi-no, e ?altra nel? ortale. Tutto ciò, chèliscopre, non è fuori di proporzione: e iduesentieri, che passano attraverso delle duela-tora, ne apprestano,al?occorrenza, un lun-go passeggio, e fanno altresì, che i tre diver-tì giardini abbiano comunicazione fra loro.