172 La Potatura.
pre una pessima riuscita , o almeno almen#peggiore degli altri, così convien resecarli peraffatto, purché non fi preveda, che sian peressere necessari a riempiere un qualche va-cuo, o che sian per venire pisi prosperosi diquei, che pullulano secondo la regola consue-ta.
Ma non basta saper distinguere i rami dafrutto, o da legno, da’rami falsi, che si re-cidono, fa d'uopo ancora accertarsi per mez-zo di contrassegni sicuri della buona o della reaqualità de’ rami fruttiferi , e de’ nocchiosi .Questi contrassegni ci vengono suggeritidalla natura delle bocce, e de’nocchi, dalcolor della scorza, e jdal vigor delle ramo-ra . Le vermene oltre misura sottili, ed i cuinocchi sono alquanto gonfj, e lungo tratto di-stanti fra loro , si chiamano sterpagnuoli, oI truffo- fruscoli. La lor tempra è affai gracile, edin-li.oster- feconda; onde convien tagliarli senza miseri-pagnoli. cordia.
I rami Leramora grosse un dito, lunghe, edirit-golost. te come una candela , co’ nocchi scarni , e'molto distanti l’un l’altro, diconsi dagli orto-lani golose, e smungono senza frutto la ramaprincipale. Queste pure si sterpano.
I rami da legno e da frutto, per esser dì buo-na qualità, debbono avere sii nocchi, comele bocce, di figura rotonda , protuberanti, eben vegeti, e la loro corteccia ha da essere d’un color vivo, espirante vigore.- altramentenon s’usa con esso loro più discrezione, checo’ precedenti .
Supposte queste notizie , tutta 1’ industriadel potatore si riduce a tre capi. Il primo con-siste