Dialogo Ottavo. jq?
L : ; ta,germina un fico, il quale, se la stagione è cal-da.ese il suo {ito è ben guardato dal Cielo, vie*^ ne a maturità il prossimo autunno altramente ss■ J secca,e non matura nemmeno l’anno seguente,
l fct: ancorché paja fresco e florido tutto T inverno.%; Cont. Giudicate adesso dalla maniera, onde,, i fichi nascono in su la pianta , qual metodo*2 ! debba tenersi nel potarla.
Cav. Bisogna (s’io non m'inganno) tenerîîî molto lunghi ì rami grossi, per raccorrc di® l molte frutta.
Cont.Così facendo,per verità se ne raccorrei),dono assai. Meglio è però pensare a render l'al-“ ; bcro vigoroso, e a procacciarsi de’fichi buoni,*?• che a farne una numerosa raccolta.Ed ecco,per-chè i fichi li tengono sempre bassi,e speziai men-ali te quelli, che fi piantano nelle casse, dove non™fS han campo di tirar dalla terra tanto umore,fBr quanto ne succhiano quei, che vi spargon le» sue radici a campo aperto .aia: Al ritorno della primavera fi taglian tutti i
Slacciò polloni, che germogliano a piè del fico.Da que-lp Ài fi può cavare de’piantoncelli, da porli altro-ve. Si tagliano parimente tutti gli sterpi, olèi sprocchi del legno morto.Si potano tutti i ramiÉ,i grossi novelli; nè si lascian più lunghi d’un pie-:ps: de e mezzo, odidue.Nel mese d’ Aprile biso--L,, gna troncare in punta tutte quante le ramora,lili» senza portar rispetto, nè alle vecchie, nèalle; tonfi! nuove, per obbligarle a far le forche, - il cheap-;rv j,ìi presta vie maggior sugo alle frutta, che spunta*no abbasso, e prepara ad un’ora una più dovi-la î ziosa raccolta per Tanno seguente; mentre, do-ut'jii vunque faranno sbocciate le nuove foglie, qui-« 0 i visi troveranno senz’alcun fallo de’ fichi.
. Questa.pìantaha un’efîrema necessità d’esserTomo IIL N ri-