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L’ U t i v o.
degli orti.Ma non bisogna inzepparli,come fan-no molti ,d’ogui sorta di piante immaginabili»Imperciocché,a cheserve affaticarli a coltivaredegli alberi, che non vi danno , se non delletrutte mediocri ? Impieghiamo piuttosto il no- .stro tempo, ed il nostro terreno nella cultura 'delle più prelibate. Nel prossimo nostro pas-seggio ho destinato di dimostrarvi, Cavalieremio caro, il buon uso, che si può fare d’un or-to, ed esporvi ad una ad una quelle spezie dipiante, che son da preseglieli! ad esclusione ditutte l’altre, additandovi eziandìo la maniera Jdi prevalercene per tutto il decorsodell’anno. A
Cav. Se voi mi fate applicare con troppo stu- 1dio ali’ economia, la nostra filosofia se n’andrà 1negletta.
Prior. baffo, fallissimo. La vera filosofia è hsempre fondata sur una ragionevole economia. A
Questa è quella virtù , che ci fa vivere in quie- 1
te , che ci rende giovevoli ai nostro prossimo,e che ci fa adempiere tutti i nostri doveri. Ed Ainfatti, a che andar a filosofare intorno a’motide’Cieìi, e intorno al sistema dell’uni verso, senon sappiamo allessare gii affari di casa nostra î
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Fine del Tome ter%o .